civate
il comune di Civate presenta
4seasons

Il Portale della Cultura
e del Tempo Libero
del Comune di Civate

4 Seasons - Il Portale della Cultura
5
Ott
    Foto processione dell'Addolorata

processione

 
 
22
Set
    Foto dello spettacolo Progetto Chaplin

foto chaplin

 
25
Ago
    Monumento del mese di settembre

La chiesa di S. Calocero

san calocero

Storia

Le origini della chiesa di S. Calocero, che insieme alla basilica di S. Pietro al Monte costituiva un unico complesso monastico benedettino, sembrano risalire al IX secolo. Il vescovo di Milano Angilberto II (824-859), infatti, avrebbe trasportato a Civate le reliquie del martire Calocero provenienti da Albenga e in tale occasione l'edificio venne costruito o ricostruito.

Nel 1018 la chiesa risulta intitolata al Santo ma è sostanzialmente intorno al 1050 che venne edificata l'odierna basilica romanica a tre navate absidate e con copertura a capriate.

Nel 1484, dopo un periodo di massimo sviluppo, il monastero fu dato in commenda ad abati che intrapresero importanti lavori di restauro.

Nel 1556 l'abate Niccolò Sfondrati (futuro papa Gregorio XIV) affidò il monastero agli Olivetani che esercitarono anche l'Ufficio parrocchiale per la comunità di Civate.

A partire dalla metà del XVII secolo, la chiesa e il monastero subirono importanti e radicali trasformazioni (venne costruita la volta della navata che occultò gli affreschi che decoravano le pareti della navata e l'arco trionfale, venne realizzato il chiostro con due ordini di portici e sulle pareti della cripta fu affrescata una teoria di Santi). La soppressione napoleonica del 1798 allontanò definitivamente gli Olivetani e il monastero passò in mano a privati che ne ridussero l'uso a magazzino e deposito.

Nel 1899 venne demolita l'alta torre campanaria, che sorgeva sul fianco nord della chiesa.

Nel 1931 il complesso fu riscattato da Mons. Edoardo Gilardi che la destinò a casa di riposo per ciechi. La chiesa fu così riadattata al culto e riconsacrata nel 1937. 

Attualmente il complesso è di proprietà della Fondazione Casa del cieco Mons. Edoardo Gilardi  O.N.L.U.S ed ospita una casa di riposo per ciechi e anziani.

 
 
 
29
Lug
    Nuova edizione della guida "Abbazia benedettina di San pietro al Monte Pedale sopra Civate

Don Vincenzo Gatti, autore di innumerevoli articoli e saggi, è il maggior esperto di San Pietro al Monte. Con questa guida si intende offrire al visitatore e a tutti coloro che si interessano della Cultura del Territorio una chiave di lettura degli elementi architettonici, pittorici e plastici sotto un nuovo aspetto, cioè in una dimensione rituale -liturgica.
L’opera dunque andrà a collocarsi come completamento dell’analisi storica, artistico - architettonica e documentale, oggetto di altre due opere pubblicate negli anni recenti a cura dell’Associazione Amici di San Pietro al Monte di Civate e dell’Associazione Ex Alunni del Liceo Classico Manzoni di Lecco.

 
27
Giu
    "La cultura di Civate" di Carlo Castagna

castagna

Civate arricchisce la già ampia bibliografia dedicata al suo territorio con un’altra opera dal titolo immediatamente significativo: LA CULTURA DI CIVATE. Il lavoro monografico si deve al prof. Carlo Castagna, autore di altri tre testi riferiti in maniera specifica alla conoscenza delle radici dell’arte e della storia civatese (In hoc monasterio quod dicitur Clavate -1987; Frammenti per un restauro – 1992; Un monastero sulla montagna – 2007) ed è un omaggio al noto paletnologo Ottavio Cornaggia Castiglioni, che coniò per primo il termine di Cultura di Civate per la nuova facies dell’età eneolitica testimoniata dagli eccezionali e numerosi ritrovamenti del “buco della sabbia” e risalenti al terzo millennio avanti Cristo.

 

 
 


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